Cercherò di essere più sintetica possibile: ho acquistato un appartamento più mansarda 17 anni fa, ma solo sei anni fa con tanti sacrifici siamo riusciti a ristrutturarla completamente (mancavano solo le tende in sala). Sempre sei anni fa l’appartamento di sotto è stato acquistato e da lì inizia il mio incubo: hanno iniziato i lavori di ristrutturazione fregandosene delle parti comuni con lavori anche abusivi, ma il peggio è stato quando ho iniziato ad avere infiltrazioni dal tetto in comune.
Beh, ho dovuto intraprendere una causa.
La faccio breve in 6 anni mi ritrovo ad abitare in uno stabile che sembra un campo profughi: giardino incolto, le scale che sembrano la casa dell’uomo ragno, portoni e vetri rotti, citofono rotto e una casa di 170 metri piena di cellophane e secchi con acqua che scende pure dai faretti e lampadari.
Dopo 6 anni l’acqua ha raggiunto l’appartamento di sotto, mi sono detta “adesso vorrà rifare il tetto”, invece no: chiama i vigili del fuoco che a sua volta chiamano la polizia locale che a sua volta manda verbale in comune.
Morale: la mia casa è stata dichiarata inagibile e mi hanno messo i sigilli e ho dovuto lasciarla mentre la signora no. Che dire siamo in Italia, conosciamo tutti com’è lenta la giustizia. Siamo in attesa di sentenza. Scusate lo sfogo ma forse voi mi capite.
Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…
Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…
Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…
Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…
Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…