Storie dal vicinato

La vecchia e i colpi sul muro

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La vicina di casa di mia mamma è un’adorabile vecchietta.
Che picchia sul muro.

Ma non picchia con le sue manine da 80enne, no. Picchia con tutto: pentole, padelle, sono quasi sicura che sposti il tavolo vicino al muro di camera di mia mamma per sbattere contemporaneamente sul muro e sul tavolo. A qualsiasi ora del giorno e della notte. Alle 6, alle 18, alle 2, alle 14. Calcolate che mia madre vive col suo compagno, che fa il panettiere quindi esce di casa alle 2 di notte e torna a mezzogiorno e va a letto e mio fratello che fa dei turni massacranti a lavoro. Zero rumore da parte nostra.

Ha chiamato carabinieri e vigili per cose che mia madre non ha fatto (tanto che ormai non vengono neanche più), chiama mia madre in qualsiasi modo (anche in pubblico, esempio: se la incontra sul bus o al supermercato di quartiere), ha portato all’esasperazione i vicini che abitano nel palazzo adiacente al suo tanto che si sono trasferiti.
Sono tornata a casa di mia mamma per le vacanze di Natale: ero in camera di mia madre, sento questa “donna” che parla con qualcuno che le dice che ha tappato la canna fumaria.

Il giorno dopo le ha preso fuoco qualcosa in casa, e se non fosse stato per mia madre sarebbe letteralmente saltata per aria. Mia madre ha chiamato i vigili del fuoco, si è assicurata che stesse bene, ha parlato con la polizia e chi di dovere.

I figli, il giorno dopo che questa donna ha quasi fatto saltare per aria quattro palazzi (sono quattro palazzi attaccati l’uno all’altro, complesso di appartamenti abbastanza vecchio), l’hanno lasciata nuovamente sola in casa.
Lei ha ricominciato a sbattere sul muro dopo 72h.

Ho suggerito a mia madre di lasciarla saltare per aria la prossima volta.

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Luca

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