Circa 5 anni fa, nel condominio affianco al mio si sono trasferite delle nuove persone. Al primo piano marito e moglie, sulla 60ina, persone adorabili.

 

Di quelle che sbattono il tappeto dal balcone e fanno cadere lo sporco mentre stanno passando i comuni mortali per strada. Di quelli che quando c’è la partita urlano non solo per i gol, ma per ogni passo dei giocatori. Di quelli che alle 6 del mattino decidono di spostare mobili. Meravigliosi.

Al piano di sopra, invece, una casa famiglia. Ragazzi giovani e una ragazza straniera con due bambini piccoli.

Come prevedibile, i bambini sono un po’ vivaci e ogni tanto strillano, piangono e la mamma li rimprovera.

A quanto pare, gli adorabili signori di sotto non gradiscono le urla, e da 5 anni, con un intervallo di mezz’ora circa, veniamo deliziati dalle loro pacate lamentele, che ovviamente decidono di manifestare al mondo intero, dal balcone di casa loro. Le lamentele in questione sono quasi sempre delle lievi sfumature della frase “AVETE ROTTO I COGL*ONI”.

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