Nell’appartamento sopra al mio si è temporaneamente stanziata una donna. Una gioia di donna.

Starà qua solo per due mesi, ma ehi… perché non approfittare di questi due mesi per cagare il cazzo alla vicina che sta sotto di te da anni?

È venuta una volta a bussarmi alla porta, e incazzata come una iena mi ha detto che il mio cane aveva appena pisciato nel cortile sotto al suo terrazzo e io non avevo pulito.

Girl, give me a moment, lascia almeno che me ne accorga.

Ma la suddetta gioia ha un’abitudine: mettersi in terrazzo a parlare al telefono a tutte le ore urlando a decibel improponibili, con un accento molto marcato diverso dal mio.

Grazie a questa sua abitudine qualche tempo fa ho potuto sapere che lei non ce la faceva più con me perché, beh: “Tutt sporch… e la mattina… un casino! Io L’ho detto al padrone di casa, dovrebbe pensarci lui! Io chiamo i caramba!”.

Arrivano i carabinieri ieri pomeriggio, ma io li aspettavo.

Li faccio entrare fingendomi stupita e ascolto le lamentele della vicina che già conosco.

Penso che già entrando in casa mia si siano accorti che ecco forse forse non sono io sporca bensì è la vicina ad essere un po’ cogl… Ehm…

Entrando si rendono conto che i miei cani non abbaiano, e anzi sono muti. Coccolano i miei cani.

Io inizio il mio discorso: “Guardate… io sinceramente credo molto nel dialogo, e penso che sia un po’ esagerato e poco rispettoso verso il vostro lavoro disturbarvi per una cosa del genere. Bastava che venisse a dire a me quello che ha detto a voi, e un compromesso lo avremmo trovato. Comunque guardate pure… sì, la mattina mi alzo alle 5, ma a parte fare il caffè non penso di fare rumore visto che esco subito coi cani fino alle 6.30, quando pulisco la casa e mi metto a lavorare al PC. Ora, la signora evidentemente non lavora, perché dal lunedì al sabato si alza non prima delle 10.30, e la domenica invece si alza alle 5.30. Come faccio a saperlo? Beh, diciamo che credo colleghi il telefono a delle casse di risonanza, perché quando vibra sembra un terremoto. Però capite, io di certo non mi sarei lamentata per questo. Ecco, credo che se vogliamo vivere in un condominio schiacciati come sardine dobbiamo avere un minimo di tolleranza, altrimenti ci è sempre il Tibet”.

Guardano in cortile (lindo e pulito, a parte una scarpa che giaceva portata fuori dal mio cane), tornano dentro.

Approfitto e chiedo se posso denunciare la vicina per procurato allarme, e mi dicono che per farlo bisogna fare cose che non ho capito, quindi penso denuncerò la vicina domani.

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Luca

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