L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

È stata la mano di Lucifero

Parecchi anni fa abitavo in un condominio di 60 appartamenti suddiviso in due palazzine con i parcheggi delle auto in un unico piazzale.

I fatti iniziano quando in diverse occasioni, in diverse notti, quasi tutti i condomini si trovano le gomme bucate o delle righe fatte con le chiavi sulle macchine e scooter.

Decisero di mettere un impianto di sorveglianza nei parcheggi.

Voi penserete, sarà finito così? No… Ci furono altre sorprese nei pianerottoli e nelle scale.
Uova, maionese o kecthup spalmati sui muri delle scale, a volte anche delle feci. Sugli zerbini e alcuni condomini si sono trovati dell’urina sulla propria porta.
Eravamo tutti disperati, pensavamo di organizzare delle ronde notturne per trovare il colpevole.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso fu quando in piena notte ci svegliammo con l’allarme antincendio che suonava perché nella tromba dell’ascensione ci avevano messo molti giornali e dato fuoco. Un inferno.

Questi simpatici scherzetti cessarono quando un ragazzino che stava con suo padre nel nostro condominio tornò a vivere dalla madre.
Nessuno ha la certezza che sia stato lui, ma rimane il grande rimorso di non aver beccato il colpevole per poi tiragli un bel calcio nel culo.

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