Ieri chiamo mia madre e vengo a conoscenza di una notizia bellissima: i vicini di piano finalmente il 31 del mese se ne vanno. Cominciano i sonni tranquilli, almeno finché non arrivano i nuovi.
PS: quelli che se ne vanno sono tipo in crisi da quando ci sono, ma hanno comunque fatto due figli e scaricano quasi tutte le loro frustrazioni sul maschietto di 5 anni (soprattutto papino) con dolci frasi quali:
-hai rotto i cogl1on1, devo andare a lavorà!;
-piangi sempre;
-devi fare così perché te lo dico io! (Mai spiegato un cavolo al povero bambino che al diniego secco si sarà solo irritato ancora di più);
-sei cattivo, non ti sopporto!

A tutto questo corredate frequenti litigate in piena notte fra lei e lui o di primissima mattinata alle 6/7.

Sono persona da farmi solitamente i cavoli miei, ma questa famigliola ha messo a dura prova i miei nervi soprattutto quando lavoravo a turni con orari allucinanti. Io e mia madre venivamo poi da 15 anni di villetta a schiera, fatta con mura di carta velina, tanto da sentire sempre tutto quello che succedeva accanto, comprese le due famiglie che si sono avvicendate e i loro litigi isterici con le figlie adolescenti la prima, e con tre piccine indiavolate la seconda.

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Luca

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