Il vicino infame è quello che a fine settembre annuncia che farà “alcuni lavori in casa” e si scusa preventivamente per il rumore, stimando circa un mese di lavori dal primo ottobre all’inizio di novembre.
Ovviamente è l’appartamento sotto al nostro. Inizialmente colpiti dalla gentilezza del vicino infame, e comprendendo le necessità di ristrutturazione, facciamo finta che il rumore tipo bombardamenti sulla striscia di Gaza per 5 ore al giorno non ci infastidisca, ce le inventiamo di tutte per non far innervosire il cane e speriamo passi presto.
Ma ci accorgiamo subito che il VDM martella, trapana e fa ogni sorta di rumore anche nel fine settimana, dalle 8 in poi, durante l’orario di riposo e che non c’è pace nemmeno nei festivi perché la ditta è dei figli, che vengono a lavorare a casa dei genitori quando hanno finito di fare i cazzi loro. Da novembre che dovevano finire ci siamo ritrovati stamani alle ore 8.05 del 12 febbraio a essere svegliati a martellate, nonostante la VDM un mese fa avesse annunciato anche la fine dei lavori.
Ormai i figli operai vengono solo il fine settimana la mattina a “rifinire” il lavoro.
Ora, io non so se violi qualche regolamento comunale o meno questa cosa, ma dopo 5 mesi la nostra sopportazione è bella che finita. Proverò a parlarci civilmente, ma siccome nel condominio ci sono persone giovani che studiano e/o lavorano non mi pare fantascientifico pensare che il sabato e la domenica qualcuno voglia azzardarsi a dormire fino alle 9. Se non ci sentono, parte la rappresaglia condominiale.
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