Negli ultimi giorni ho saltato il lavoro fisico facendo smartworking e ho approfittato per metter su un po’ di musica senza dover usare le cuffie.

Non ho esagerato con il volume, ma ho tenuto la finestra aperta per evitare di dover accendere il condizionatore e spendere una cifra. Il martedì, secondo giorno di smart, mi suona la vicina, una simpatica signora sui 60 anni che si chiama anche come una mia collega, ma molto più pesante.

La signora, al mio saluto, apre le danze con: “Figliolo, perché metti musica satanica?”, capisco che i Nightwish non siano un genere per tutti ma da qui al satanismo…

Le spiego che se dava fastidio avrei abbassato il volume e le ho spiegato che sarei rimasto a casa in smart solo per quella settimana, lei a quel punto inizia a chiedere di entrare per vedere se avevo roba satanica o meno e la invito, con tutto il sarcasmo possibile, di passare dopo il mio orario lavorativo.

Sì, appena un minuto dopo che ho terminato il lavoro me la sono trovata davanti la porta a chiedere di entrare.

Fortunatamente la signora delle pulizie era venuta in mattinata quindi il posto era meno sporco e incasinato del solito, la signora entra e si inizia a guardare in giro.

Stanco della giornata non cerco di fermarla, convinto che avrebbe soltanto guardato in giro e basta, ma capisco la situazione appena guarda male il mio Gundam SD e mi apre l’armadio.

La fermo dicendo che poteva guardarsi in giro ma non dentro cassetti e quant’altro perché privati, ma lei prende una statuetta di un Drago Blu e dice che ha trovato la roba satanica.

Il resto lo dico la prossima volta.

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Luca

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