Abito in un palazzo che si trova in una strada chiusa.
Immaginate di percorrere la via e in fondo vi trovate in una piazzetta con 3 palazzi.
In questa piazzetta è possibile parcheggiare gratuitamente.
Benissimo.
Il punto è che davanti a un palazzo ci sono 4 parcheggi contrassegnati da delle linee gialle. Tutti sanno che queste linee non sono private, ma sono state disegnate da qualcuno del palazzo in modo da far credere alla gente che siano privati. Tutti sanno anche che se uno prova a parcheggiare lì si trova l’auto rigata o comunque con dei dispetti.
Nessuno sa chi sia, però io ho un sospetto.
Due settimane fa ho parcheggiato in uno di quei parcheggi gialli perché tanto dovevo rimanere in casa un’ora e sarei uscita subito (trovare parcheggio dove abito io è un miraggio, quindi me ne sono fregata e l’ho messa lì), quindi ho detto “dato che ci sto poco non credo che mi facciano in piena mattinata”.
Dopo un’ora scendo e mi trovo il tergicristalli alzato.
Dovete sapere che al primo piano di quel palazzo (quindi proprio sopra i parcheggi) ci abita un signore che si professa molto amico del defunto nonno di mio marito ed è il classico signore sui 70 anni di cui in apparenza ti puoi fidare.
Apro parentesi: i nonni di mio marito abitavano nello stesso palazzo dove abitiamo noi.
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…
Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…
Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…
Nel mio vecchio condominio abitava il signor Rinaldi, quarto piano, pensionato con troppo tempo libero…
Quando mi sono trasferito a Bologna per lavoro, ho trovato casa con un ragazzo conosciuto…
Quando ho comprato casa, mi avevano detto che il palazzo era tranquillo. “Tutti lavoratori, gente…