Storie dal vicinato

Il mattino ha l’odio in bocca

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È domenica mattina.

Mi sveglio presto e guardo l’alba. Scendo in cucina e mi preparo un tè. Scelgo il libro da leggere. Li prendo entrambi e mi dirigo in veranda. Sedia a dondolo, sorsetto di tè e apro il libro. Sale il sole e gli uccellini iniziano a cinguettare. Che pace!

Leggo le prime tre pagine e sento il cigolio dello scuro della portafinestra del vicino. Lo fa sbattere al muro, ovviamente.
Rumore di qualcosa che cade e:
D** p****, che cojoni, dio c*n! *** -parole incompresibili- d*o p****!
Aaaah. Buongiorno anche a te, caro vicino di merda.

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Luca

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