Categories: Storie dal vicinato

Il mio vicino infame

Leggi l'articolo completo
Il mio vicino infame, anzi vicini, sono due sprovveduti genitori che organizzano il compleanno del loro bambino in piena pandemia invitando una decina di bambini a casa, che al di là del frastuono (siamo sullo stesso pianerottolo e per fortuna non si sente più di tanto) non mi sembra un comportamento proprio a norma di legge. La cosa scioccante è che il marito è farmacista ma è il primo a non portare la mascherina, oltre ad essere un cafone di prima categoria, solo perché è proprietario di mezzo condominio.
So che la cosa più giusta da fare sarebbe una bella segnalazione, però nel condominio siamo in pochi e mio padre, giustamente ha timore di ripercussioni.
E non venite a dirmi “eeh ma i bambini…” perché poi sta gente è la prima a non volere la riapertura delle scuole e per colpa di chi ragiona così, la prendono in saccoccia tutti quelli che le regole le rispettano.

Leggi l'articolo completo
Redazione

Recent Posts

Non due scarpe.

Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…

55 anni ago

Pianta

Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…

55 anni ago

È il condominio. Nessuno ti parla. Ma tutti ti vedono.

Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…

55 anni ago

Lasciava biglietti.

Nel mio vecchio condominio abitava il signor Rinaldi, quarto piano, pensionato con troppo tempo libero…

55 anni ago

5 anni e alcune storie sul mio coinquilino

Quando mi sono trasferito a Bologna per lavoro, ho trovato casa con un ragazzo conosciuto…

55 anni ago

mi avevano detto che il palazzo era tranquillo

Quando ho comprato casa, mi avevano detto che il palazzo era tranquillo. “Tutti lavoratori, gente…

55 anni ago