Buongiorno, questa non è una storia classica di vicini da incubo.
Abito in questo condominio da 2 anni.
Noi siamo amanti di cani, facciamo parte di varie associazioni e recuperiamo cani maltrattati, non cani da 1 kg, ma molossi da 20 kg!
Due piani sotto di noi c’è una dolce nonnina, quella delle favole, sempre dolce e disponibile, esce poco e niente, ha problemi di deambulazione; quindi passa le sue giornate in casa a cucinare.
A volte, i pomeriggi d’ inverno ha quell’ attacco di malinconia, i figli passano spesso, ma a volte capita che non riescano a passare.
Quindi la dolce nonna mi chiama: mi fai scendere Totò, (Totò è un molossoide di 1 anno, 15 kg d argento vivo addosso, un recente recupero da maltrattamenti).
Totò lo capisce sempre, allora apro la porta di casa e lui corre giù x le scale.
La nomina apre la sua porta, trascorrono così il pomeriggio seduti sul divano a guardare la TV e mangiare biscotti.
Poi verso le 20:00 la chiamo e mi riprendo il cane x la passeggiata serale.
È capitato più di una volta che si addormentasse e abbiano trascorso la notte insieme.
A volte basta poco per essere dei buoni vicini.
Lei ci ringrazia riempiendoci di regali x Totò, e l’altro cane che abbiamo in casa. Magliette, biscotti, prelibatezze.
I figli ci mandano le foto della nonnina e Totò sul divano, insieme.
Foto in cui lei sorride. Basta poco per esser felici.
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