Ho un vicino complottista, no vax, no mask, no tax, insomma, tutte le caratteristiche del disagio moderno rivisitate in chiave egoistica.
Dite vabbè, ha cinquanta anni, ormai è andato, smettila di lagnarti e guarda alle nuove generazioni.
Risultato: entro nell’androne condominiale, spesa in mano, bimba di due anni in braccio, moglie all’ottavo mese al seguito, vedo arrivare la di lui figlia (vent’anni, ad occhio e croce) e le tengo aperta la porta per farla entrare (reggendola coi piedi, o con le mie palle piene, ora non ricordo).
Lei entra, ringrazia, ci dribbla tutti, va a chiamare l’ascensore e sale su, da sola, lasciandoci li come delle merde.
Sappiatelo: la mela non cade praticamente mai lontana dall’albero.
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