Estate 2019.

Vivevo in un paesino di 150 anime, dove in inverno non c’era nessuno e non avevo vicini, perché la maggior parte delle case erano abitazioni estive.

Quando arrivavano i proprietari estivi delle case il paesino diventava un inferno, soprattutto nel caso del mio vicino infame.

Una sera d’estate c’era il diluvio universale, eravamo stati fuori per andare al mare quindi eravamo tornati a casa verso le 20. Avevamo trovato il vicino di casa mentre faceva una cena con mezzo paese sotto il mio portico, senza aver chiesto il permesso a nessuno. Avevano scelto casa mia unicamente perché era al coperto. Quando ero arrivata a casa invece di scusarsi per la cena cena illegale dentro la mia proprietà mi aveva detto: “Ah! Ma siete già tornati?”. Non ci avevo visto più, mi aveva fermato il mio compagno per non avere problemi perché sennò avrei fatto una strage. Dopo una litigata infinita e dopo un po’ se n’erano andati.

Il giorno dopo in paese era nato il caso e alla fine eravamo passati noi come vicini infami, perché non avevamo fatto finire la cena a mezzo paese.

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Luca

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