Piccola e stupida vendetta che mi ha dato tanta tanta soddisfazione.

Viviamo in una villetta che ha un piccolo giardino non recintato davanti a casa in stile casetta americana. Per arrivare al portone di ingresso c’è uno stradello fatto di pietre e l’unica cosa non esattamente comoda è l’immondizia.

Il camioncino della raccolta differenziata si ferma sulla strada principale e per evitare troppi problemi. Il Comune, da diversi anni, ha creato proprio davanti a casa mia, un piccolo spazio dove lasciare i bidoni che gli addetti svuotano a seconda del tipo di ritiro che devono fare.

Problema risolto alla grande… se non fosse che, come sempre, ci deve essere qualcosa o qualcuno che sembra nato per renderti la vita impossibile.

Dai noi il problema si chiama famiglia ********

I *********** vivono qui da poco più di un anno. Purtroppo hanno acquistato una proprietà di fianco alla nostra e subito sono cominciati i problemi.

La prima avvisaglia di qualcosa che non andava, si è avuta quando un giorno sono venuti a suonare alla mia porta dicendo che i confini dei due giardini dovevano essere rivisti perché, secondo la loro planimetria, erano sbagliati. Come ho detto non c’è una recinzione a dividere le proprietà, ma tra un giardino e l’altro, c’è una piccola siepe. Bene, mi è stato fatto notare che io avrei “invaso il suo spazio” di circa 30cm.

Non ho piantato io quella siepe e non mi interessa cedere 30 cm del mio giardino, ma non ho alcuna intenzione di rimuovere nulla. Se, come dicono, il confine è sbagliato prenderanno loro i provvedimenti, si rivolgeranno a un avvocato, a un giudice o a San Gennaro, non mi importa. L’unica cosa che pretendo è che la famiglia non entri nella mia proprietà perché se li vedo, scatta la denuncia.

Sono rimasto assolutamente fermo nelle mie posizioni e questo ha scatenato la “guerra” che il vicino capo famiglia, ha deciso di fare a suon d’immondizia.

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Redazione

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