Accaduto tre anni fa, all’epoca vivevo in una villetta a schiera, di fronte a casa mia la villa di un dentista.
Quell’estate, dato che il figlio era diventato maggiorenne, era stato un susseguirsi di feste pomeridiane nella piscina del giardino, con stereo a palla e annessi vari.

Finché facevano festini pomeridiani mi bastava chiudere le finestre per non sentire la musica alta. Alla peggio accendevo il climatizzatore per non morire di caldo.

Per ferragosto, però, di sono superati. Oltre alla solita musica (dimmerda) a palla, sono andati avanti fino a notte inoltrata, accendendo anche luci strobo in giardino.
Pareva ci fossero dieci ambulanze coi lampeggianti accesi… e anche con le finestre chiuse non si riusciva a star tranquilli.

All’epoca lavoravo al mattino e dovevo uscire di casa alle 5:30.

Alle 23:30 vado da loro e scampanello finché uno ragazzo non apre alla porta. Gli spiego e chiedo che abbassino il volume.
Il ragazzo (peraltro non so nemmeno se fosse il figlio del dentista o un suo ospite) fa il cretino dicendo che non mi sente, che non capisce e alla fine mi chiude la porta in faccia.

Vado a casa e provo a mettermi i tappi… non sono serviti.

Chiamo i carabinieri chiedendo che intervengano e mi dicono:

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Luca

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