Due anni fa – ora ho cambiato casa – abitavo in un palazzo tranquillo, dominato soltanto da una famiglia litigiosa e ignorante, di quelle che trovano ogni pretesto per urlare contro gli altri condomini e giocare la carta della vittima quando vengono messe di fronte alle responsabilità.
Lui un rozzo imbecille, lei una pancina aggressiva. Un giorno il loro figlio, un adorabile ragazzino di 6 anni, stava giocando nel cortile quando è caduto facendosi molto male alla caviglia. Io, che stavo uscendo di casa, ho visto la scena e sono andata a soccorrerlo. Il bambino non riusciva ad alzarsi, quindi cercavo di calmarlo promettendogli che sarebbe arrivata la mamma.
Sì, la mamma è arrivata ma ha cominciato ad accusarmi: “Sei stata tu!”. Ha cominciato ad urlare come se fosse al mercato, insulti di ogni tipo. Il bambino ovviamente si è spaventato e ha cominciato a piangere.
Parlava come se l’avessi scannato vivo e non mi lasciava spiegare, e vi giuro che sovrastare la sua voce era impossibile. Per fortuna uno dei condomini aveva visto benissimo che il bambino si era fatto male da solo. Sceso per difendermi, si è preso gli insulti pure lui.
È dovuto intervenire il bambino stesso: “Mamma smettila, sono caduto da solo!”. L’isterica dopo un po’ si è rassegnata e, augurandomi ogni male, ha preso in braccio il suo bambino e se n’è andata borbottando ogni improperio.
C’è mancato poco che le mettessi le mani addosso.
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…
Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…
Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…
Nel mio vecchio condominio abitava il signor Rinaldi, quarto piano, pensionato con troppo tempo libero…
Quando mi sono trasferito a Bologna per lavoro, ho trovato casa con un ragazzo conosciuto…
Quando ho comprato casa, mi avevano detto che il palazzo era tranquillo. “Tutti lavoratori, gente…