La mia vicina di casa è una donna molto pacata: lavora in smart working e fa sentire tutte le sue conversazioni di lavoro a tutto il palazzo. Durante queste conversazioni urla talmente forte che sembra di averla in casa. La mattina è solita fare una passeggiata per il quartiere; so che lo fa perché esce alle 6.30 sbattendo la porta (talmente forte da far tremare le pareti del palazzo) e lo stesso fa quando rientra.
L’ultima sua trovata è accaduta l’altro ieri: ore 5 del mattino, suona la mia sveglia per andare a lavoro, mi alzo e mi dirigo in cucina. Nel frattempo sento dei tonfi fortissimi. Mi sale la paura, dai rumori sembra che stiano forzando la porta d’ingresso. Provo a dirigermi verso la porta ma capisco che il suono viene da fuori. Il cervello, ancora addormentato a causa dell’ora, si sveglia e capisce la fonte del rumore: la mia adorata vicina sta sbattendo i tappeti sulla ringhiera del balcone. Alle 5 del mattino.
Il rumore è talmente forte da svegliare mia sorella profondamente addormentata.
Provo a suonare al campanello per chiederle di abbassare la voce durante le sue chiamate (spesso lavoro anch’io in smart working e i miei interlocutori sentono le sue urla) ma, anche se si trova in casa, non apre la porta (non so se sia sorda o lo faccia di proposito).
Idee?
Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…
Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…
Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…
Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…
Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…