In un residence c’era una vicina di merda che plagiava ogni nuovo arrivato contro di me.
Tutti avevamo dei cani, lei compresa. Mio figlio portava a spasso il cane 2 volte al giorno, uscendo di corsa e passando sul bordo piscina che era l’unico passaggio pedonale.
La sua amica con il compagno portavano fuori il loro cane dal garage e, se pioveva, gli facevano fare i bisogni facendo finta di nulla.
Un pomeriggio, tornata dal lavoro, trovai della cacca di cane sul mio zerbino, appositamente raccolta e messa lì. Uscii di casa inferocita e presi con me una vicina che aveva visto tutto. Mi raccontò che la vicina di merda, considerate le dimensioni delle feci, aveva dedotto che si trattasse del mio cane che comunque era rientrato dalla passeggiata da almeno 2 ore. Non era roba del mio cane, e questo la stronza lo sapeva benissimo. Ciononostante, mentre si nascondeva nel suo giardino aveva mandato una sua amica a farmi il bel servizio.
Presi gli escrementi e li avevo sistemai all’ingresso del residence, accompagnati da un cartello in cui invitavo i responsabili a non fare più una cosa del genere. Dopo questo mio gesto l’amica della stronza ripulì tutto e nessuno mi disse né fece più niente.
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