Qualche tempo fa scrissi del cane della vicina che abbaiava. Abbiamo tentato diversi approcci concilianti: niente ha funzionato, niente di niente.
Vado dal neurologo da maggio, vado dallo psichiatra da mesi poiché non mi sarei mai aspettata di passare quello che sto passando: ho una terapia farmacologica da far invidia a qualsiasi farmacia. A 30 anni non è bello ammazzarsi di psicofarmaci perché si viene privati del sonno. A 30 anni, dopo 15 di sacrifici non è bello che ti dicano “senti, stattene a casa perché non sei in grado di fare il tuo lavoro”.
Sto cercando di farmi una famiglia, come tutti noi, ed essere bene o male felice -troppo ambiziosa? ok. Soddisfatta-.
Ieri alle 19.05 dopo che sto cane abbaiava dalle 6.30 del mattino con il mio fantastico ginocchio rotto, le occhiaie nere, il viso bianco/giallo da persona non sana vado a citofonare alla vicina.
Inizialmente ho cercato di essere cordiale e gentile, poi alle sue palesi prese per i fondelli ho iniziato ad alzare il tono della voce anche io.
7 minuti di registrazione in cui lei mi insultava. Il tutto termina con un mio sbotto malissimo “chiudi quella fogna” “ma chiudila tu quella fogna e inizia a lavorà che pari mi nonna”.
Già perché tu mi conosci da una vita quindi puoi sentenziare su quello che ho fatto/faccio della mia vita di m**a che mi stai rovinando?
Torno a casa mia il mio compagno ascolta le registrazioni. Chiamo il 112 “la lite deve essere in corso”.
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