Periodo delle superiori.
La vicina aveva più di ottant’anni e con le età faceva fatica a camminare (tranne per cose che interessavano a lei) e necessitava di una badante.
Lei aveva una amica vedova nel condominio che, poverina, da sola non riusciva a pagare l’affitto con la pensione e quindi si erano accordate che lei avrebbe fatto da badante e diviso le spese. Peccato che la vecchia era avara e ha sbattuto fuori l’amica perché a detta sua dato che la ospitava doveva pagare tutto lei.
Allora la vegliarda si fece un piano tutto suo, pretendeva che mia madre la accudisse (gratis ovviamente) il giorno e la notte, il testimone doveva passare ad un’altra signora nel condominio.
Ovviamente le arrivò il doppio rifiuto, dato che pure l’altra signora era anziana, e mia madre aveva un brutto male e noi. Iniziarono a partire maledizioni e spergiuri di ogni tipo.
Dunque iniziarono ad arrivare e andare via badanti su badanti che se ne andavano via ogni 4 mesi circa perché le trattava alla stregua di schiave. Sono serio, a una poverina di colore le urlò dietro: “Tu devi obbedire ai miei ordini, neg*a”. Oppure sempre questa poveraccia, quando disperata veniva da noi, la vegliarda diceva: “Ignoratela, è bugiarda e nera”.
Ogni volta che andavano via suonava alla nostra porta rinnovando la sua “generosa” offerta e ripartire con minacce e maledizioni ai ciclici rifiuti di mia madre.
La storia andò avanti per 5 anni. Il figlio prediletto era esasperato (lei non sopporta la moglie di lui e le fece pure avere problemi a lavoro oltre a tutti i problemi che creava di base) e a volte spariva e la vegliarda, odiata da tutto il palazzo (il perché l’ho spiegato qui) iniziava a chiamare al telefono tutti quanti nel condominio e si piazzava fuori casa cercando di intercettare noi o qualcun altro per poi prenderci in ostaggio per ore.
Eravamo arrivati al punto che avevamo paura ad uscire di casa. La cosa andò avanti fino alla sua dipartita un paio di anni dopo. Fu un incubo.
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