Storia agrodolce.
Da settimana scorsa soffro di un terribile ascesso dentale, che oltre al dolore aggiunge il fastidio di un gran bozzo ben visibile fra l’angolo della mandibola e il collo. Assolutamente da non toccare, e sto già trattando con l’antibiotico.
Poi arriva la vicina e, vedendomi senza mascherina, subito comincia: “Ma quello cos’è, un tumore? Mica me lo attacchi”, e io con tutta la calma del mondo devo spiegarle che è solo un ascesso e sicuramente non glielo posso attaccare.
Lei mi risponde che sa benissimo cos’è un ascesso, nonostante le sue affermazioni precedenti.
Ieri sera infine mi ha portato una specie di tè, un vile intruglio che a suo dire doveva aiutare a lenire il dolore. L’ho provato, visto che anche con l’antibiotico continuo a sentire dolore e oltre una certa soglia provi tutto, e devo dire che sorprendentemente ha funzionato e stanotte sono riuscito a dormire.
Condividevo casa con Luca. Educato, pulito, profuma di menta anche quando torna dalla palestra. Uno…
Quando ho accettato di dividere casa con Beatrice, mi sembrava tutto perfetto. Educata, ordinata, voce…
Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…
Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…
Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…