Questa cosa è successa poco dopo i mesi post pandemia.

Premetto che non ho mai avuto problemi di sorta con i vicini. Mi sono vaccinata, ma non ho mai criticato chi ha deciso di non farlo, non ho mai fatto discussioni lasciando a ognuno la possibilità di pensare (e di agire) diversamente da me.

Un giorno, mentre sono a casa, viene da me la vicina. Io abito al 6° piano, lei al 5° ma non sotto al mio appartamento, bensì in quello di fianco. Suona e prima che io possa aprire, mi chiede da dietro la porta, di mettermi la mascherina e stare a distanza, cosa che faccio prontamente. Indosso la mascherina e apro.

Ovviamente la prima cosa che penso è che la vicina sia infetta e che le serva qualcosa. Strano venga proprio da me. I nostri rapporti fino a quel giorno si erano limitati a qualche saluto quando ci si incontrava.

In quel periodo l’aggressività del virus era molto, molto diminuita, quindi, senza farmi troppe paranoie apro. Lei sembrava vestita come un astronauta. Era molto caldo quella giornata e non riuscivo a capire il perché, oltre alla mascherina e ai guanti in lattice avesse anche una cuffia sui capelli, una sorta di poncho e soprattutto (cosa che mi stupì di più) degli stivali da pescatore e degli occhiali a specchio!!!

Dopo averla squadrata per un secondo, le chiedo, leggermente preoccupata: “ciao **** , hai bisogno?”

Lei mi risponde “si, certo, ho bisogno che non usi più l’ascensore!”

In quel momento mi passano per la testa centomila film per cui, visto l’abbigliamento da sbarco lunare, penso a un cadavere dentro l’ascensore, alla presenza di qualche alieno…. ma lei mi riporta immediatamente alla realtà:

“tu hai fatto le tre dosi?”

Io non capisco bene cosa c’entri questa domanda e rimango quasi a bocca aperta dietro la mascherina. Rispondo con immenso stupore: “S…Si”

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Vicino

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