Inizio estate, siamo in casa con la bambina nata da poco più di 2 mesi.

Lavori in un appartamento del palazzo (ben lontano dal nostro e nel pieno rispetto di tutte le norme sugli orari di silenzio).

Squilla il telefono, è la vicina che vive sotto di noi: “scusa, ma state facendo dei lavori e demolendo qualcosa?”

“No guarda, i lavori sono ad un appartamento 3 piani più giù, ci sono anche gli avvisi nella bacheca all’ingresso”.

“Ma non è possibile, il rumore è troppo forte, non può venire da così lontano! Dovete essere voi o la signora che vi abita accanto. Io sono in smartworking e non riesco a lavorare.”

Ora, posto che se tu sei in smartworking e sei infastidita da lavori svolti nel rispetto delle regole, il problema è solo tuo.

Ma poi, mi chiami, sai che sono a casa con una neonata e quando ti dico che non sono io ad avere gli operai in casa, che fai? Insisti?

Sono strano io, oppure aspettarmi che il discorso venisse archiviato con un “Ah ok, scusa il disturbo” era il minimo?

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Vicino

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