La mia vicina da incubo l’avevo nella casa al mare, fuori dall’Italia.

Palazzina di 8 appartamenti, di cui alcuni affacciano sul viale principale (tra cui quello di mia proprietà, posto all’ultimo piano) ed altri sul retro.

Ad un certo punto, salendo le scale, dal piano sotto al mio si sentiva una puzza che aumentava di giorno in giorno. A quel piano, di lato alla tromba delle scale, esiste uno strettissimo corridoio cieco lungo quanto la profondità della tromba stessa.

Seguendo la scia del cattivo odore ho scoperto che l’inquilina del piano di sotto “stoccava” da giorni l’immondizia in quello spazio, nascosta alla vista, e considerate le temperature tropicali il risultato era ammorbante.

La cosa assurda è che la raccolta dei rifiuti lì viene effettuata porta a porta due volte al giorno senza differenziata, e ogni mattina la signora scendeva ed usciva per andare al lavoro, occasione in cui poteva portar fuori il suo sacchetto.

Quindi si trattava di mera sciatteria. Siamo dovuti intervenire fermamente. Per fortuna la famiglia ha lasciato l’appartamento l’anno seguente, non senza ulteriori episodi “discutibili”.

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Luca

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