Vivo in un condominio molto popolato, in cui quasi tutti siamo collaborativi e rispettosi.
Tranne lui, quello col macchinone Mercedes o il furgone, che puntualmente vengono parcheggiati proprio davanti al mio garage.
Ciò mi impedisce, ogni mattina, di uscire dal mio posto auto per andare al lavoro. Capirete bene che la situazione è diventata insostenibile.
Non sono mancati i richiami anche con pacatezza, ma nessuno di questi ha sortito effetto alcuno.
È arrivato quindi il fatidico mattino in cui, presa dallo sclero da ciclo, ho messo da parte la diplomazia.
Lui: Mercedes nuova parcheggiata. Io: ormoni a elica.
Ho aperto il garage e sono salita in auto. Dovete sapere che il suo balcone si trova immediatamente sopra l’ingresso del mio garage.
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