Abbiamo traslocato in questa duplex circa 5 anni fa. Abbiamo una parete in comune con una vicina che è il sogno di tutti.
Ma il giardino confina con la “vecchiaccia”. 80 anni tondi tondi di cattiveria, acidità e odio per il genere umano.
Traslocato i primi di agosto, a settembre la prima lettera dell’avvocato che ci intimava di sradicare un minuscolo albero (1,5 m di altezza giuro) piantato nella parte opposta del giardino (la sua ombra non l’avrebbe raggiunta neanche nei prossimi 50anni), buttare il bbq (su ruote), abbassare la siepe che ci divide dai 2,20m (ampiamente entro le misure regolamentari e per la quale aveva già fatto causa alla ex proprietaria, perdendola) a 1,20m perché “l’aria non circola”.
La nostra “convivenza” continua tra lanci di lumache oltre la siepe e altre molestie che solo una mente malata, perversa e cattiva come la sua può partorire.

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Redazione

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