Ma una padella di c… tuoi?

Leggi l'articolo completo
Il mio racconto risale ad una ventina di anni fa. Io e mio marito abitavamo in una casetta singola in un borghetto in campagna.
Eravamo un gruppetto di 3 casette molto ravvicinate, ci separava solo un minuscolo cortiletto, quindi era come vivere insieme…
Un caldissimo sabato pomeriggio estivo, ci eravamo messi a riposare con le persiane socchiuse.
Ad un tratto suonano il campanello. Mi alzo, sbircio e vedo che stavano consegnando gli elenchi telefonici. La cosa mi interessava meno di zero, quindi torno a letto.
Il tipo risuona.
Dopo un po’ suona ancora.
E ancora.
E solo allora sento la mia VDI che incitava il tipo dicendo:
Suona, suona che loro sono in casa!

Leggi l'articolo completo
Redazione

Recent Posts

Finché non è arrivata la signora Assunta.

Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…

55 anni ago

Gallokan

Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…

55 anni ago

“UHUH! UH-UHUH!”

Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…

55 anni ago

Non due scarpe.

Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…

55 anni ago

Pianta

Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…

55 anni ago

È il condominio. Nessuno ti parla. Ma tutti ti vedono.

Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…

55 anni ago