Nel 2019 mi trasferisco con il mio compagno in questo appartamento. Mi trovo bene fin da subito: non ci sono rumori assurdi, ma i normali rumori tipici di un palazzo in cui ci sono segni di vita.
Dopo anni passati nella casa in cui sono cresciuta, sentendo il vicino pisciare praticamente sopra il mio letto, ho cercato (e trovato) un appartamento dove, almeno il rumore degli scarichi fosse tollerabile. Alla fine, devo dire la verità: l’ho trovato. Tutto bene, fino a quando non incontro il vicino che abita 2 piani sopra di me. All’interno del palazzo è considerato un po’ una sorta di Mr. Wolf: risolvo problemi. Lui è quello che “fa tutto” e fa anche da portinaio, controllando ogni singolo essere umano e non che entra, esce e passa dal palazzo.
Wolf ha circa 65 anni, gentile, socievole, cordiale ma, qualcosa in quell’uomo non mi piace. E’ solo una sensazione e mi dico che dovrei cercare di conoscerlo meglio. L’occasione di presenta di li a poco: la lampadina del pianerottolo si fulmina e gli chiedo se può venire a cambiarla. Lui, gentilissimo, si propone subito e pochi minuti dopo lo invito per un caffè.
Mentre sorseggia il caffè, Wolf comincia con domande “strane”, mi chiede se va tutto bene con il mio compagno, se sto bene con lui ecc. Man mano che la conversazione va avanti, comincia a diventare più pesante e comincia a chiedermi se sono una ragazza “appagata”; se il mio compagno “mi soddisfa”.
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