Cala la notte e suona il telefono di casa alle 2.40 e io penso subito a qualche tragedia. Mio figlio fa servizio di leva in Sicilia…rispondo con la pressione alle stelle.

“Pronto?”

“Ciao sono la tua vicina puoi abbassare la musica vorrei dormire”.

“….”

Dopo un secondo “Scusami, ma a parte che abiti DI FRONTE A ME e puoi bussare…come fai ad avere il mio numero di casa? Ma soprattutto: quale cazzo di musica brutta psicopatica del ca**o?!?”

“Ecco io…”

Esco fuori col cordless nel silenzio totale della campagna  dove viviamo, guardo il parcheggio e inizio ad urlare alla sua finestra  tutti i santi e le madonne.

Lei si affaccia urlandomi contro e io zitta con sguardo e dito accusatore punto la sua auto nel parcheggio con AUTORADIO ACCESA A TUTTO VOLUME.

La disagiata non l’aveva spenta.

Ha passato UNA SETTIMANA a scusarsi e a portarmi vari dolci, tisane, ecc…

Ancora non so come aveva il mio numero.

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Redazione

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