Il mio cammminare dava fastidio alla signora del piano di sotto.
Vivo sola, esco la mattina e torno la sera, porto calzini antiscivolo in casa. Mi limito ad esistere.
Da allora sono stata aggredita a brutto muso dal marito e a parolacce in pubblica piazza da lei, per i seguenti motivi:
– quando annaffio, nelle ore consentite, qualche goccia è caduta sul loro davanzale
– quando mia figlia (che non vive con me, passa a trovarmi) chiude la porta, il loro cane abbaia (ndr: il loro cane abbaia h24)
– non posso fare la doccia alle 7,30 del mattino (io tenderei a lavarmi prima di andar in ufficio, anche perché ci sono 35°) perché dà loro fastidio il rumore dell’acqua
– se mia figlia scende le scale con il suo cane (il suo cane è muto) il loro cane abbaia (capirai che novità)
Alla fine ho chiamato l’amministratrice, la quale mi ha detto che stanno fuori di testa, più o meno abbandonati a se stessi dai figli (sono molto anziani), che hanno litigato con tutto il condominio, non sopportano niente e nessuno e che i precedenti proprietari erano disperati.
Ha detto che provvede lei a fargli una periodica lavata di testa e di ignorarli.
Comunque, alla prossima aggressione faccio denuncia.
Devo decidere se ai Carabinieri o agli assistenti sociali.
Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…
Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…
Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…
Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…
Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…
Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…