Storie dal vicinato

Mi costringono ad uscire di casa

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I miei vicini sono un incrocio tra un cantiere ed un asilo nido che non chiude mai.

Tutto l’anno rumori molesti, da lavori dentro casa a bambini indemoniati, DAa camminare scalzi battendo i piedi così forte che sembra abbiano le scarpe di cemento o con i tacchi fino a cene che sfociano tra urla e risate manco ci fosse un premio in denaro per chi urla più degli altri.

Tutto questo tutti i giorni, non si salvano nemmeno domeniche o festivi, non ci sono pause e si comincia la mattina prima delle sei quando si preparano per il lavoro, anche se sembra che si stiano preparando per la guerra. Sino alla sera ad orario indefinito, che possono essere le 21 nei giorni fortunati o fino ad un orario che va dalle 2 alle 4 di mattina quando hai sfiga dal momento che invitano gente a casa, e questo d’estate accade più spesso.

Ho provato a lasciare in giro fogli con scritto di evitare rumori molesti negli orari non consentiti fino ad urlare come un indemoniato io stesso sia alle 6 di mattina che alle 3 di notte senza mai alcun risultato.

Gli altri inquilini fanno finta di niente (forse per paura? Di cosa poi non so) e l’amministratore non vuole averci niente a che fare, nemmeno far rispettare il regolamento condominiale con un richiamo ai diretti interessati (per chi pensa di no è pagato anche per questo, o almeno per provarci).

Ormai mi sto rovinando le giornate e la salute ma non posso né chiamare i carabinieri né sporgere denuncia sperando di ottenere qualche risultato se gli altri se ne infischiano.

Da un po’ di tempo ho iniziato a passare il mio tempo con la musica o la TV per attenuare i rumori, o fuori casa quando il tempo lo permette.
Non so più che fare se non cercare qualche modo geniale di vendicarmi senza passarci i guai perché si sa, in Italia quando si cerca di farsi valere per qualche strano motivo si passa dalla parte del torto.

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Luca

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