Perché la nostra cara vicina è un’ex insegnante e, devo dire, anche nei suoi episodi più veementi riesce a snocciolare un registro aulico fatto di “corroborare”, “obnubilato”, “intelligibile”, “ermeneutica”, “sottoproletariato rurale”, “idiosincrasia”, e mai a caso.

Un giorno ha aggredito un nipote al telefono perché si è accorta che le era sparita una prima stampa originale di un libro di Grazia Deledda. “Scansafatiche senza erudizione!”, questo l’insulto.

A furia di sentire le sue litigate ci siamo appassionati, e vi garantisco che non esiste alcuna serie TV né alcun film che siano avvincenti quanto le sue trame.

Sì, c’è stata una volta in cui – con ragione – ha inveito contro una sorella. Era quasi un pezzo di teatro. Non abbiamo resistito e le abbiamo fatto l’applauso.

L’abbiamo sentita dire: “Lo vedi? Anche i vicini mi danno ragione!”.

Netflix, spostati proprio.

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Redazione

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