Il signore del piano di sopra, già insopportabile di suo, riceve visita del padre che vive fuori regione: così ai rumori consueti da lui prodotti – telefonate urlate, spostamenti di mobilio, discoteca, lavatrici a tarda sera, oggetti che cadono in continuazione, eccetera – si aggiungono un bel giorno rumori nuovi sino a quel momento mai uditi, e dire che il soggetto già ne produce una discreta varietà.
In particolare con l’avvento del genitore si manifesta la televisione a volume sempre più alto, nonché un incessante camminamento con mocassini o calzature simili che ci tormenta dal mattino presto sino a tarda sera e riprende inesorabilmente all’alba della mattina successiva.
Sebbene tra noi e il simpatico vicino non corrano buoni rapporti, avendogli più volte in passato chiesto di limitare il suo rumore quotidiano specie la sera tardi senza ottenere alcun risultato degno di nota, io e mia moglie decidiamo di portare pazienza e di sopportare la presenza dell’anziano padre attribuendo le sue abitudini rumorose all’età avanzata.
In fin dei conti si tratta di un ospite che presto andrà via: è una questione di pochi giorni, al massimo di una settimana.
Invece.
Passa una settimana.
Passa un’altra settimana.
Passano tre settimane.
Niente.
Il genitore pare non essere minimamente intenzionato ad andarsene. Non solo. Il suo rumore è sempre più forte, sempre più persistente. La televisione tuona sino oltre la mezzanotte accompagnata dall’incessante camminamento, sempre più martellante, sempre più presente nelle nostre vite.
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Come vi capisco ... ma la colpa è di questo Paese di pagliacci dove tutto è permesso e nessuno ci tutela in nienteeee