Mentre sono fuori con lui guardiamo verso le finestre dell’appartamento sopra al mio e sembra tutto buio, persiane serratissime, luci spente o comunque fioche. Rientro in casa con lo scatolone e dopo nemmeno 3 minuti lo sento: l’aspirapolvere. Piano, leggero, ma inesorabile: come se cercasse di non farsi sentire ma non ne potesse fare a meno.

Le ruote, i colpetti quando sbatte sugli angoli dei mobili o sul battiscopa. Vorrei attaccarmi al suo campanello e chiederle: perché? Di cosa hai paura? E soprattutto: che diavolo ordini online se poi non vuoi aprire al corriere? Ma non mi risponderebbe, sicuramente.

La gente sta male.

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Luca

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