Abito sopra ad una famiglia che ha con un bambino che soffre di una grave condizione neurologica.
Il piccolo emette spesso pianti intensi e, in alcuni casi, si procura anche del male. Ho cercato di creare una barriera mentale per proteggermi emotivamente da queste urla strazianti, consapevole della delicatezza della situazione.
Fortunatamente, viviamo in una strada senza uscita, che limita il disturbo per gli altri vicini.

In questi giorni di caldo, tengo le finestre aperte e il pianto del bambino risuona con maggiore intensità. Ho notato che ama trascorrere del tempo in una piccola piscina gonfiabile, soprattutto la sera.

Questa sera è più agitato del solito: prende e scappa via, riescono a riprenderlo subito ma iniziano le sue crisi di pianto, quindi inizia a tirare le testate.

Mi affaccio alla finestra per chiedere se abbia bisogno di aiuto, mi ringrazia e mi chiedono se posso fargli vedere le mie gattine, visto che al bambino piace guardarle attraverso la finestra.

Vado a prenderle ma il bambino piange ancora e sbatte come non mai, quando finalmente riesco a prendere una delle gatte mi riaffaccio alla finestra e vedo che il vicino di piano butta una secchiata d’acqua fredda sopra al bambino, urlando e bestemmiando contro di lui.

Rimango senza parole. Scendo giù per sincerarmi dell’accaduto e quel bastardo riapre la finestra, e per la seconda volta butta un’altra secchiata d’acqua gelida sopra di noi.

Leggi l'articolo completo
Luca

Recent Posts

Finché non è arrivata la signora Assunta.

Nel mio condominio c’è sempre stata una regola non scritta: ognuno si fa i fatti…

55 anni ago

Gallokan

Ho sempre pensato che vivere in una villetta a schiera sarebbe stato il giusto compromesso…

55 anni ago

“UHUH! UH-UHUH!”

Tutto è cominciato quando il signor Di Blasi ha deciso di comprare un pappagallo. Nulla…

55 anni ago

Non due scarpe.

Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…

55 anni ago

Pianta

Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…

55 anni ago

È il condominio. Nessuno ti parla. Ma tutti ti vedono.

Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…

55 anni ago