Nel giro di 24 ore, è partita una riunione di condominio straordinaria.
Nessuno ha accusato direttamente Di Blasi, ma i riferimenti erano chiari.
Lui ha ascoltato in silenzio, poi ha detto che il pappagallo “aveva sentito la TV” e che “non si poteva censurare un animale”.

Ha smesso di lasciarlo sul balcone.
E Arturo ha ridotto i suoi interventi.
Ogni tanto ancora si sente un “ciao” casuale, o un finto colpo di tosse.
Ma il citofono non lo fa più.

Ora, quando Di Blasi esce a buttare la spazzatura, tutti lo salutano con un sorriso rigido.
E lui risponde con gentilezza.
Mentre Arturo, da dietro la finestra, ripete il tono esatto del suo buongiorno.

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