Fino al 2017 ho abitato in un condominio di 4 unità abitative.
2 per piano, perfettamente simmetriche: corridoio lungo tutta la casa, poi cucina e bagno sulla parte destra, salotto e una camera sulla parte sinistra e un’altra camera in fondo al corridoio.
Io abitavo al piano superiore.
Sotto di me viveva una famiglia di 3 persone, padre e madre ultraottantenni e figlia sbattuta fuori di casa dal marito e tornata a vivere con i genitori.
Fin quando il padre è stato vivo i rumori erano sopportabili, glielo dicevi e la cosa finiva lì. Morto l’uomo di casa, madre e figlia avevano preso la “simpatica” abitudine di accendere la TV in salotto e ascoltarla dalla cucina mentre giocavano a carte o cucinavano.
Il bello veniva la sera verso le 21, quando la figlia, prima metteva la madre a letto, poi andava in salotto e accendeva la TV su quei canali locali che trasmettono musica da balera fino all’una o le 2 di notte.
Detto una volta, detto due.
Alla fine ho chiamato i carabinieri che all’inizio non hanno fatto nulla, poi la figlia ha iniziato a dire che ero IO ad ascoltare il liscio.
La parte migliore è comunque che ogni tanto si sentivano colpi di sedia per terra perché lei ballava con la sedia e, facendo la volee, faceva cadere la sedia per terra.
Ad oggi non vivo più li.
Ho saputo che anche la madre è passata a miglior vita.
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