Categories: Storie dal vicinato

Vicini senza vergogna – Parte 4

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Stamattina ha suonato di nuovo la mamma del mio vicino.

Mi sono affacciata senza aprire e le ho chiesto di salire al mio piano, ho aperto e ci siamo viste davanti la porta di casa mia.

Le ho spiegato quanto sia stressante per me questa situazione e che non è normale attaccarsi in quel modo al citofono tanto da farmelo cadere. Ho suggerito di farsi una copia delle chiavi che può essere in ogni caso sempre utile. Ho cercato come sempre di mantenere un tono quanto più civile possibile perché se posso evitare problemi li evito.

Mi ha detto che non aveva idea che questa cosa potesse crearmi problemi e che suo figlio non ha accennato mai alla sua discussione con me. Inoltre mi ha detto che lei è abituata a suonare in questo modo e che non se ne rende conto. Ho capito che purtroppo ha lo stesso carattere del figlio.

Le dico, infine, che purtroppo così non è possibile che ci sia una convivenza pacifica, che suo figlio ha sbagliato a non avvisare della situazione ma che in ogni caso civiltà vuole che alcune cose non c’è bisogno che vengano dette.

Mi ha detto che proverà a non suonare più ma che se suo figlio non risponde sarà obbligata a farlo e io ho risposto che sarò obbligata quindi allo stesso modo a non rispondere silenziando il citofono e lasciarla fuori, quindi nuovamente la invito a farsi una copia delle chiavi oppure ad entrare dalla finestra.

La saluto e qui finisce la conversazione. Speriamo bene.
P.S:

In quel momento avrei voluto dire tante cose ma mi rendo conto che purtroppo davanti a una madre che tratta suo figlio di 40 anni come un bambino (letteralmente) le mie parole sarebbero state buttate al vento.

Parte 1
Parte 2
Parte 3

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Luca

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