Storie dal vicinato

Vorrei essere lasciato in pace

Leggi l'articolo completo

Storia agrodolce.

È da maggio che non sto bene di salute, di conseguenza sono:

a) diventato quasi un recluso;

b) calato di circa 15kg.

La vicina nota i cambiamenti e quasi ogni volta che mi vede deve farmi il pippone sulla salute, sul prendersi cura di noi stessi, etc.
Io sorrido e annuisco, ma non ascolto.

Ora mi porta addirittura gli scartozzelli da mangiare e io ringrazio, ma da ingrato so già che molta di quella roba finirà nel bidone perché già non mangio il mio, figuriamoci la sua roba.

Datemi pure del VDI – io apprezzo di cuore la sua preoccupazione e il suo interesse specialmente in questo periodo di generale indifferenza – ma vorrei davvero che mi lasciasse in pace.

Leggi l'articolo completo
Luca

Recent Posts

Non due scarpe.

Nel mio condominio c’era un problema: il vicino del primo piano lasciava le scarpe fuori…

55 anni ago

Pianta

Tutto è iniziato con una pianta. Una pianta di rosmarino messa da me sul pianerottolo,…

55 anni ago

È il condominio. Nessuno ti parla. Ma tutti ti vedono.

Quando mi sono trasferito, avevo fatto il proposito di non farmi notare. Entrare, uscire, pagare…

55 anni ago

Lasciava biglietti.

Nel mio vecchio condominio abitava il signor Rinaldi, quarto piano, pensionato con troppo tempo libero…

55 anni ago

5 anni e alcune storie sul mio coinquilino

Quando mi sono trasferito a Bologna per lavoro, ho trovato casa con un ragazzo conosciuto…

55 anni ago

mi avevano detto che il palazzo era tranquillo

Quando ho comprato casa, mi avevano detto che il palazzo era tranquillo. “Tutti lavoratori, gente…

55 anni ago